IL PAPIRO DI TULLI DESCRIVEVA FENOMENI STRANI NEL CIELO DELL'ANTICHITÀ
Esiste una categoria speciale di reperti storici...quelli che spariscono nel momento esatto in cui diventano scomodi. Non vengono distrutti, non vengono negati apertamente. Semplicemente cessano di essere reperibili. Nessun archivio li rivendica. Nessuna istituzione ne ammette la custodia. E quando qualcuno si fa avanti per studiarli dal vivo, la risposta è sempre la stessa: non è più rintracciabile. Il Papiro Tulli appartiene a questa categoria. È un documento che descrive, con la precisione burocratica tipica degli scribi egizi, oggetti luminosi nei cieli sopra l'Egitto durante il regno di Thutmosi III, uno dei faraoni più potenti della XVIII dinastia, quello che gli storici chiamano affettuosamente il "Napoleone dell'antico Egitto". Il testo, datato all'anno 22 di un faraone identificato con Thutmosis III, raccontava di cerchi di fuoco apparsi in cielo ed altri fenomeni inspiegabili. Molte parti del testo, spesso in concomitanza con i punti crucial...