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Visualizzazione dei post con l'etichetta Storie romane

Eliogabalo e la pietra nera di Emesa

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Nell'estate del 219 dopo Cristo, chi si trovava per strada a Roma vide passare un carro trainato da sei cavalli bianchi. Sul carro non c'era un uomo, non c'era una statua di marmo, non c'era un simbolo dell'impero. C'era una pietra nera di forma conica, alta poco più di un uomo. Davanti al carro, correndo all'indietro per non voltare mai le spalle alla pietra, procedeva l'imperatore di Roma. Aveva quindici anni. Nei quattro anni successivi tentò di riscrivere la religione dell'impero più potente del mondo antico, e fallì così completamente che il suo nome venne cancellato dalle iscrizioni e il suo corpo gettato nel Tevere. Questa è la storia di quella pietra, di quel ragazzo, e di un'idea che sarebbe stata accolta trionfalmente cinquant'anni più tardi, quando a proporla fu qualcun altro. Un ragazzo di Emesa Si chiamava Vario Avito Bassiano ed era nato intorno al 204 a Emesa, la città siriana che oggi si chiama Homs. La sua famigli...

La storia segreta della fondazione di Roma (versione breve)

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Il 21 aprile del 753 a.C., secondo la tradizione romana, Romolo tracciò con un aratro di bronzo il solco sacro che avrebbe delimitato la città di Roma. Suo fratello Remo lo scavalcò per scherno. Romolo lo uccise. Questa è la versione che tutti conoscono, ridotta a leggenda per bambini. Ma se si osserva con attenzione il rituale che la tradizione romana associa alla fondazione, emerge qualcosa di molto più complesso di una storia di gemelli e di una lupa. Emerge un protocollo cosmico, preciso, codificato, che i romani stessi attribuivano a una scienza più antica di loro: la disciplina etrusca. Una Nascita Non Umana Prima ancora del rituale di fondazione, la tradizione romana colloca un evento che merita attenzione: la nascita stessa dei due gemelli non fu, secondo il racconto canonico, un evento ordinario. Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo, era una Vestale, una sacerdotessa vincolata alla castità perpetua, incaricata di custodire il fuoco sacro di Vesta. Seco...

Cicerone: l'uomo che sfidò i giganti

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C’è un momento preciso nella storia di Roma in cui la parola scritta e parlata ha tremato di fronte al rumore delle spade, prima di arrendersi per sempre. Al centro di questo scontro titanico c’è un uomo senza antenati nobili, un homo novus venuto dalla provincia, armato solo del suo ingegno e di un’eloquenza formidabile: Marco Tullio Cicerone. Spesso la storia ci tramanda i ritratti dei conquistatori, il genio militare di Giulio Cesare, l'audacia di Pompeo, la spietatezza politica di Ottaviano. Ma per capire davvero il crollo della Repubblica romana, bisogna guardarlo attraverso gli occhi di Cicerone.  Un uomo che non ha vissuto la storia da spettatore, ma che ha tentato disperatamente di farne la sceneggiatura, finendo stritolato dai suoi stessi attori. Figlio del fango e delle proscrizioni La chiave per comprendere il Cicerone maturo risiede nella sua giovinezza. Nato nel 106 a.C. (coetaneo di Pompeo e di sei anni più grande di Cesare), Cicerone assiste poco più che ...

Perché l'anno inizia il primo Gennaio? Una riforma di Giulio Cesare

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Perché l’anno inizia il primo gennaio? È una domanda che quasi nessuno si pone. Lo diamo per scontato, come se fosse una scelta naturale, inevitabile, quasi cosmica. E invece non lo è affatto. L’inizio dell’anno, così come lo conosciamo oggi, è il risultato di una decisione politica precisa, presa in un momento cruciale della storia di Roma, quando il tempo stesso doveva essere riformato, corretto e soprattutto controllato. All’epoca, il calendario romano era diventato inutilizzabile. I mesi non coincidevano più con le stagioni, le feste cadevano nel periodo sbagliato e l’anno poteva essere allungato o accorciato per convenienza politica. Per uno Stato che ormai governava territori enormi, questa confusione rappresentava un problema concreto. Tutto comincia con Giulio Cesare.Il calendario romano più antico non iniziava a gennaio. L’anno, in origine, cominciava a marzo, mese dedicato a Marte, dio della guerra e protettore di Roma. Non è un caso: marzo segnava l’inizio delle ...